venerdì 23 marzo 2012

Cava di Groppello: cessione di aree per recupero naturalistico


Il 9 marzo scorso, è stato sottoscritto un atto importante per la nostra città, ovvero la convenzione tra il Comune e la Calcestruzzi SpA per il proseguimento dell'attività estrattiva di ghiaia in località Cascina Motta.

Con la convenzione - oltre al proseguimento dell'attività di cava, sulla base del Piano provinciale cave del 2004 - vengono finalmente cedute al Comune alcune aree della vecchia cava, come stabilito dalla deliberazione n.48 del Consiglio Comunale del 9 luglio 2009.

In quell'occasione, in verità, allo schema di convenzione che la maggioranza del sindaco Sala aveva "blindato" in aula, dopo aver cercato di apportare delle modifiche migliorative con alcuni emendamenti, avevo votato contro: vi erano troppi lati oscuri per poter essere fiduciosi.
La delibera venne comunque approvata con la dichiarazione della allora maggioranza che la cessione si sarebbe fatta nel giro di pochi giorni, mentre solo oggi siamo riusciti arrivare a concludere - e solo parzialmente - l'operazione.
Infatti la Calcestruzzi SpA ha ceduto al comune circa 150.000 mq della cava cessata (quella più vicina al Naviglio e che l'Amministrazione Bestetti nel 2000 avrebbe voluto trasformare in discarica).
Resta ancora da definire la cessione al comune delle aree già cavate e utilizzate a discarica di inerti che sono in fregio alla strada provinciale 104, in quanto questa discarica - pur essendo da anni terminata - non ha ancora il collaudo della Provincia di Milano.

Pur con tante difficoltà e con la consapevolezza che si sarebbe potuto fare meglio e prima, si può comunque affermare che da oggi - per Cassano, l'area della vecchia cava è più un'opportunità nuova che un problema, anche se, certo, la rinaturalizzazione deve essere compiuta.

Qui si può trovare l'articolo de Il Giorno del 21 marzo scorso.

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